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Alice CapelliAlice Capelli, classe 1997.

Alice nasce a Milano. Dopo aver frequentato il Liceo Artistico di Brera, diplomandosi in Scenografia, si laurea in Pittura all'omonima Accademia di Belle Arti. Gli studi la porteranno ad avvicinarsi tanto alla pittura quanto alla fotografia e alle arti performative, indagando il movimento, il colore e l'interiorità umana. Il tratto, istintivo e primordiale, trascina in una dimensione altera, abitata da forme celebrative dell'eros i cui andamenti verticali lasciano spazio all'inconscio. Le combinazioni cromatiche, che sembrano innate nell'artista, donano un senso di ebrezza spirituale che, unite alla gestualità, riescono a creare un mondo quasi tangibile.

TESTI CRITICI

«[...] La ricerca di Alice Capelli ruota intorno allo strato epidermico, alla dimensione fisica e corporea, e non solo da un punto di vista puramente biologico ed erotico. Nella sua sfera si riflettono anche altri aspetti cui la società contemporanea tenta di trovare una definizione. "Richiamo all'ambiguità di genere [...] e alla fluidità sia nella componente di identificazione del sé, e identitario sia dal punto di vista puramente tecnico con la pittura acquosa". L'atto performativo trova rappresentazione nei lavori su cui restano i segni di un'azione effettiva - come i seni dell'artista in Corpo sociale II - o gli strati di materiale utilizzato nel corso di performance - Corpo sociale I - che diventano un passaggio da attraversare. Le tele si appoggiano come una seconda pelle alle pareti delle sale in un richiamo cromatico, le nuance sono delicate nei toni neutri della pelle, con pennellate di azzurro (Stracciatella I), e si accendono nel rosso di Titolo mestruale [...]».

Recensione di Elena Solito
estratto da Palazzo Cusani - /tra me stì o/ - Davide Ausenda, Alice Capelli e Marco Vignati, Forme Uniche, 19 giugno 2021.

«[...] Capelli, pittrice, sullo sfondo di campiture libere di colori fluidi, ferisce le tele con gesti pittorici: dispone il disequilibrio, esprimendo la necessità di parlare liberamente di argomenti spesso confusi e mistificati. Unisce le tele, creando uno squarcio e suturandolo con cura, dove s'intravede un orizzonte dell'inatteso senza definirlo. Queste "tele di Maya" amplificano il potere del gesto, che rivendica espressionismi emotivi liberi da condizionamenti [...]».

Testo critico di Jacqueline Ceresoli
Trilogia di umanità in un unico atto con azioni poetiche, estratto da Palazzo Cusani - /tra me stì o/ - Davide Ausenda, Alice Capelli e Marco Vignati, Forme Uniche, 19 giugno 2021.

ESPOSIZIONI
  • "Brera Aperta", Esposizione Collettiva, Accademia di Belle Arti di Brera, Milano, 2019;
  • "Lo stile dell'eros", Galleria di Looking For Art, Spazio d'arte Tirabasso in Via Romolo Gessi 28, Milano, 2019;
  • "Art Around Milan", Esposizione Collettiva, Nudo e Crudo, Via Legnano 18, Milano, 2019;
  • "Sentimento", Esposizione Collettiva, ChiAmaMilano, Via Laghetto 2, Milano, 2020;
  • “Donne in rinascita”, UNAHOTELS EXPOFIERA Via Keplero 12, Milano, 2020;
  • "Festival del Nuovo Rinascimento", Esposizione Collettiva, Raffaello 500, Villa Tittoni, Desio, 2020;
  • "Il Ghiro", Looking for Art, Esposizione Collettiva, Terrazza del Duomo 21, Milano, 2020;
  • “Eudaimonia”, Galleria di Looking For Art, Spazio d'arte Tirabasso, Milano, 2021;
  • /tra-me-stì-o/, Palazzo Cusani, Milano, 2021.
  • “UMBEL JUMBLE”, WALK-IN STUDIO, Via Soperga 20, Milano, 2021.

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